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Bellezza vs Intelligenza...

bydisiomatteo©

Bellezza vs Intelligenza (In Amor Vince...Chi Insegue)

Prefazione

Questo racconto narra delle vicende di un gruppo di persone che vivono in modi quasi diametralmente opposti la propria adolescenza, per poi incontrarsi dopo pochi anni in una serie di intrecci un po' machiavellici ma, a mio modesto parere, efficaci.

È una storia d'amore, corrisposto e non...beh non vi preoccupate, le scene di tortura arriveranno, ma vorrei creare un degno contorno, evitando le solite situazioni già viste e riviste e, soprattutto, la volgarità.

Chi è alla ricerca di scene di sesso esplicito, di donne violentate "tradizionalmente" e di racconti brevi senza troppi preliminari...eviti di leggere.

CAPITOLO 1 -- ALEX E TANIA

Sette anni fa

Siamo in primavera, i ragazzi della scuola attendono con ansia l'arrivo dell'estate, dei viaggi, delle avventure amorose; il pensiero di tutti non è rivolto ai libri, ma a quello che faranno una volta finite le lezioni.

In una classe come tante altre, siedono ai banchi Tania e Alex. Si conoscono dal primo anno. Sono amici.

LEI: Tania; 14 anni; figlia di 2 contadini; capelli scuri, occhi scuri.

Segni particolari: bellissima; la natura con lei è stata molto generosa: un viso splendido, due occhi da favola, una pelle morbida e priva di imperfezioni, un corpo bellissimo, tonica e ben formata, un seno non ancora completamente sviluppato, ma impressionante per fermezza; a questo si aggiunge il fatto che, fin da piccola ha sempre avuto l'abitudine di raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta, data la misera condizione economica dei suoi genitori, macinando chilometri e chilometri ogni giorno; inoltre aiutava spesso e volentieri i suoi genitori nei lavori in campagna; quando poteva le piaceva rilassarsi andando a nuotare nel laghetto vicino a casa sua. Il risultato è una ragazza bellissima, che toglie il fiato solo a vederla da lontano.

Non è molto brava a scuola, non le piace tanto studiare. In compenso eccelle in tutti gli sport: persino i ragazzi non riescono a tenerle testa.

Spera di diplomarsi, trovare un lavoro onesto per aiutare i suoi, trovare il ragazzo dei suoi sogni, mettere su famiglia, più avanti; il suo sogno, però, sarebbe di diventare un'atleta affermata. Per questo, appena può, si allena, correndo, nuotando, facendo ginnastica da sola in campagna (non potendo permettersi una palestra).

LUI: Alex, 14 anni, figlio di 2 docenti universitari; capelli castani, occhi azzurri. Ha ereditato dai suoi genitori una mente fuori dal comune; riuscirebbe ad avere voti sopra la media senza studiare, ma i suoi, per lui vogliono il meglio: fin da piccolo lo hanno costretto allo studio di 4 lingue diverse e gli hanno un po' impedito di farsi una vera e propria vita sociale; ne viene fuori un ragazzo molto intelligente ma timido e introverso; viene spesso schernito dai suoi coetanei per il suo aspetto fisico: non molto alto, un po' sovrappeso, assolutamente negato per qualsiasi attività che non richieda solo il ragionamento, un fisico già di per sé non eccezionale, ulteriormente rovinato dagli anni passati sui libri e al computer. Non ha mai avuto una ragazza, ed è consapevole del fatto che farà molta fatica a trovarne una, viste le sue difficoltà a relazionarsi con gli altri; è sempre stato un po' rassegnato.

Il loro primo giorno di scuola.

Arrivano entrambi in ritardo, si siedono nell'unico banco rimasto libero; per lui è un colpo di fulmine; non ha mai visto una creatura simile; stare vicino a lei lo fa stare al settimo cielo; tuttavia è consapevole del fatto che non potrà mai averla. Già si prepara a vederla mentre va a sedersi da un'altra parte, quando lei gli sorride e gli chiede di spiegarle una formula che non ha capito: lui sorride a sua volta e le spiega la formula con una naturalezza disarmante.

Diventano "amici"; Tania vede in lui un ragazzo tenero e sensibile, un amico; fra di loro si crea una sorta di tacito accordo; Alex diventa una specie di "tutor" scolastico e non si risparmia nel cercare di farle imparare le materie più difficili: per lui averla vicino è un sogno.

Spesso si incontrano nei pomeriggi per studiare insieme.

Tania nella sua ingenuità non si accorge del sentimento che prova Alex; d'altra parte tutti i ragazzi la guardano in un certo modo, e lui, essendo più riservato, non fa trapelare ciò che prova; lo vede come un amico e basta.

Alex, invece, col passare del tempo, inizia a dannarsi l'animo: dirle che cosa prova e correre il rischio di perderla definitivamente o continuare ad averla così?

Tempo di maturità -- due anni fa

Tania è diventata una ragazza ancora più bella di prima: ora è più donna. La sua femminilità è più evidente nelle sue forme, il suo viso splendido più formato. Le sue abilità sportive hanno fatto di lei un'atleta completa, a livello nazionale; dopo aver primeggiato in tutti gli sport femminili del liceo, è diventata una ginnasta professionista; ora il suo obiettivo è cercare di finire dignitosamente la maturità per dedicarsi completamente allo sport.

In questo deve molto ad Alex, che l'ha aiutata molto, spesso anche facendola copiare nei compiti in classe; il fatto è che lei lo vede contento di aiutarla, e non vede niente di male in tutto questo.

Nella sua ingenuità non si accorge del sentimento che prova per lei.

Anche perché da qualche giorno esce con un ragazzo, di cui si sta innamorando...beh, almeno prendendo una cotta, le classiche cose che succedono in adolescenza. Si vedono nel pomeriggio e nei week end, ma la cosa non è ancora ufficiale. L'attrazione tra loro è forte, fanno l'amore quasi sempre, c'è una forte intesa.

Negli ultimi tempi non vede più Alex di frequente, ora è abbastanza avanti con gli studi, non ha più bisogno di lui; e poi lui sta diventando noioso.

Alex è cresciuto, soprattutto scolasticamente. Ha vinto diverse borse di studio, soprattutto nel campo dell'informatica, dell'elettronica e della programmazione.

Molte aziende prestigiose lo stanno già valutando per colloqui e offerte di lavoro.

Lui è un genio, riesce benissimo in tutto quello in cui c'è da ragionare.

Ma è triste.

Le sue capacità non fanno colpo sulla donna dei suoi sogni, che ormai è diventata un'ossessione. In un disperato tentativo di guadagnare punti si è iscritto nella squadra di calcio della città, sperando di potersi avvicinare lontanamente agli interessi di Tania...con risultati disastrosi. Cacciato dalla squadra e sbeffeggiato malamente da Dan, il capitano.

Si sta rassegnando all'idea di perderla, visto che lei sta imparando a studiare da sola e, soprattutto, entrerà nel mondo dello sport per lasciare il suo.

A volte si ritrova ad essere insistente con lei:

"sei sicura che non vuoi una mano per il compito di geometria? Davvero, secondo me ti servirebbe una mano, tutti hanno difficoltà..."

Lei lo zittisce "senti, non insistere, a me basta la sufficienza, e poi sto imparando, grazie, ma non insistere".

Queste ormai sono conversazioni all'ordine del giorno tra i due.

Tania non ama lo studio, soprattutto a fine maggio. Preferisce nuotare, andare in giro...

Alex sa che si dovrebbe rassegnare, ma è più forte di lui.

Non riesce a fare a meno di cercare su internet tutte le foto di lei scaricate dagli articoli sull'atletica, si è fatto una sua cartella personale.

C'è una foto che conserva molto gelosamente presa da un articolo sui campionati regionali, in cui lei è ritratta in tutto il suo splendore, avvolta da una tuta aderente che poco lascia all'immaginazione, scattata durante un esercizio a corpo libero, mentre lei sta facendo una specie di ponte, mettendo in risalto le sue forme e i suoi muscoli.

Così non può continuare.

Deve andare da lei e parlarle, esternare ciò che prova.

Decide di chiamarla, per fissare un appuntamento, deve assolutamente parlarle:

...

Tania: "ma scusa se è così importante, accennami qualcosa al telefono"

Alex: "beh, da dire al telefono è imbarazzante, diciamo che riguarda noi due, ecco io..."

Tania: "cosa!? Noi due? Senti Alex, io e te siamo amici, niente più, se era questo che volevi dirmi evita pure di venire,!"

...tu tu tu tu

Lei è visibilmente scocciata, quella sera è impegnata e non riesce a capacitarsi del fatto che Alex è stato al suo fianco tutto questo tempo con secondi fini; e poi ultimamente si è fatto troppo insistente.

Alex è distrutto.

Ora sa di averla persa anche come amica.

Non si da per vinto, decide di andare da lei per un chiarimento, almeno vuole che gli rivolga ancora la parola.

La strada la conosce, solo gli sembra cortissima, rispetto al solito: cosa le dirà, come inizierà il discorso? Ora lei ha intuito la verità e l'ha persa per sempre. Come può rimediare?

Mentre si avvicina all'ingresso della casa, sente un rumore d'acqua nel laghetto adiacente alla casa di Tania.

Alex sa che lei ama nuotare la sera, per tenersi in forma.

È più forte di lui, invece di bussare alla porta si avvicina al laghetto, con l'intenzione di chiamarla.

"Tania..."

Non lo sente, è sott'acqua.

In quel momento lui si trova tra gli alberi e, mentre sta per chiamarla di nuovo, la vede uscire dall'acqua...

La voce gli si blocca nella gola.

Non l'ha mai vista così.

È nuda.

Mentre nuota, Alex riesce a vederla in tutta la sua bellezza; il suo corpo sembra fatto di marmo, pur conservando una sinuosità e femminilità incredibili. Si muove sull'acqua con grazie e potenza allo stesso tempo.

Si sta avvicinando alla riva, esce in tutto il suo splendore, le gocce d'acqua disegnano bellissime traiettorie in tutto il suo corpo, mentre lei esce e si strizza i capelli. Il seno abbondante ma fermo si muove insieme ai muscoli pettorali sinuosamente; sull'addome risaltano gli addominali scolpiti da anni di esercizi. Le gambe affusolate, lunghe, ma anche definite e muscolose. Il suo corpo è un inno alla perfezione. Quando si avvicina alla riva Alex vede tutta la sua nudità e rimane immobile incapace di emettere un suono.

Accade qualcosa di inaspettato.

Non è sola.

Alex sente una risata dietro ad un cespuglio dove Tania si sta dirigendo.

Ora l'ha persa di vista ma riesce a sentire risate, gemiti di piacere e ancora risate.

"Tania, secondo me dovresti parlare chiaro con Alex, dirgli che siamo insieme e smetterla di illuderlo, una ragazza come te farebbe innamorare chiunque..."

"ma io non pensavo che avesse secondi fini...è...è solo ultimamente che si è fatto insistente, inspiegabilmente geloso, possessivo, mi sta dando parecchio fastidio questa cosa...io...io non so come dirglielo, sembra non capire. Forse avrei dovuto capirlo tempo fa"

"è meglio chiarire il prima possibile, se non lo fai tu lo farò io"

"non ti preoccupare, sei geloso? Come potrei provare qualcosa per lui? All'inizio almeno pensavo fosse gentile, amichevole, ma ora penso di aver capito le sue reali intenzioni; e poi fisicamente...ecco...è ripugnante...non certo come te..."

Risatina di entrambi.

Smettono di parlare e ricominciano a baciarsi e avvinghiarsi l'un l'altro.

Alex è semplicemente impietrito.

Dopo tutti questi anni che le è stato vicino...

Quelle parole di ghiaccio.

Vorrebbe urlare la sua rabbia e frustrazione al mondo intero, ma sarebbe sconveniente farsi sentire in quel momento.

La cosa più logica da fare è allontanarsi silenziosamente, ed è una decisione che prende a mente quasi lucida.

Risalendo la riva, con parecchie difficoltà, cerca una strada meno ripida rispetto a prima; nel farlo inciampa su di un ramo con un conseguente tonfo.

"oh cavolo hai sentito, Tania?"

"mi sa di sì! Chi può essere? Qualcuno venuto a spiarci?"

Si rivestono il minimo indispensabile e si aggirano intorno agli alberi alla ricerca dell'intruso.

Alex sta fuggendo, a questo punto inizia a correre furtivamente, ma l'uomo gli è addosso in pochi secondi.

Riconosce, nella luce debole, il capitano della squadra di calcio del paese.

Dan.

"Alex?"

"Cosa? Non mi dire che è venuto fini qui a spiarci!"

"...nn...no...vi prego ragazzi, non è come credete voi, Tania...io...io ecco ero venuto solo per parlarti, ho sentito un rumore e sono venuto al laghetto, tu non mi hai sentito, ma io ho chiamato..."

Un pugno alla mascella lo interrompe bruscamente.

"razza di verme inutile, ora ti insegno io a venire a spiare la MIA ragazza"

"...no, Dan, ti preg..."

Una ginocchiata in pancia lo zittisce ulteriormente.

Alex è a terra, inerme.

Ma più del dolore fisico è l'atroce umiliazione che sta subendo a farlo soffrire.

Tania raggiunge la mano di Dan prima che lo colpisca di nuovo.

"fermati Dan!"

Alex ha un attimo di respiro. Forse Tania lo vuole ascoltare, memore di tutti i pomeriggi passati insieme.

Niente di più sbagliato.

Si avvicina a lui, seminuda, in mutande e canottiera leggera ancora bagnata per il bagno.

Risalta moltissimo il contrasto tra lei, alta bellissima, forte, di un colorito sano, un po' abbronzata...e lui, a terra, curvo su se stesso, spalle esili, braccia sottili, una pancetta ed una stempiatura conseguenze di anni passati studiando.

È sopra di lui e la vede come un angelo in suo soccorso.

Una visione da sogno, sta fantasticando di baciarla, di passare le sue mani su quel fantastico corpo, distesi su una spiaggia deserta, lei sua per sempre.

Tania lo riporta alla realtà. Lo solleva di peso con una mano per la maglietta, lo guarda dritto negli occhi.

"Dan, è inutile che ti sporchi le mani con questa nullità, picchiandolo finiremmo solo nei pasticci. Quanto a te, sottospecie di mollusco, non mi parlare mai più assieme, sono stata così ingenua a pensare che tu mi stessi vicino amichevolmente, ma avrei dovuto subito capire di che pasta eri fatto, tutta quella tua insistenza, gelosia, ossessione; stampati bene questa voce e questa faccia nella mente, perché non mi parlerai mai più. Grazie al cielo partirò la settimana prossima, per andare in un posto dove spero non ci sia qualcuno pronto a offrirsi di aiutarmi "disinteressatamente" per poi spiarmi nella mia intimità.

Sparisci.

Andiamo a casa, Dan".

Alex a terra, incapace di voltarsi indietro, in un bagno di lacrime, si trascina verso casa.

Il dolore fisico quasi non lo sente.

CAPITOLO 2 -- GRETA E TANIA

3 anni fa

LEI: Greta, 18 anni, il padre lavora come impiegato, la madre insegna biologia molecolare. Due brave persone. Lei non è bella. Minuta, pallida, non si cura molto, abbastanza femminile ma non certo provocante. È una ragazza intelligente, ha ereditato dalla madre una grandissima passione per la biologia e la genetica.

Molto riservata e pudica, non ha mai avuto ragazzi, non tanto per il suo aspetto fisico, non esuberante ma nemmeno riprovevole, ma perché NON le interessano i ragazzi.

I suoi interessi sono limitati alla lettura, la ricerca, la genetica. Una ragazza fredda, calcolatrice, asociale.

E di un sadismo sottile, innato quanto inspiegabile.

Le capita spesso di andare in laboratorio, di nascosto dalla madre, per procurarsi qualche animale e torturarlo senza una precisa ragione. Le piace quella sensazione di potere sulla vittima e vedere l'inutile tentativo di sottrarsi al proprio destino da parte degli esemplari più forti.

E grazie alle sue capacità nel dosare la sua crudeltà non ne ha mai ucciso nessuno.

Le sue vittime preferite sono quelle più vitali e resistenti, in modo da potersi spingere più in là senza conseguenze permanenti.

A tal proposito, non ha mai pensato di poter torturare qualche esemplare umano, anche se l'idea la tenta molto.

Fino a quel giorno.

Siamo ad aprile

Greta si appresta svogliatamente a seguire la lezione di ginnastica coi compagni di corso.

Una noia mortale, oltre che una fatica non indifferente.

Nei giri di riscaldamento della palestra, lei rimane sempre indietro insieme ad Alex, il secchione della scuola. Ogni tanto si parlano, scambiano 2 parole parlando del più e del meno. Chiaramente non provano nessun tipo di attrazione reciproca, semplicemente si tengono compagnia nelle ore di ginnastica.

Lei lo trova molto intelligente e si trova d'accordo con lui su molti aspetti della vita di tutti i giorni.

C'è solo una cosa di cui non comprende il significato: il sentimento che lui prova per Tania, quella sgualdrinella ginnica, strafottente, stupida e, soprattutto insensibile, visto come "sfrutta" il povero Alex. Non si capacita di come un ragazzo intelligente possa farsi prendere in giro in quel modo e, allo stesso tempo, essere perseverante e cocciuto nel suo corteggiamento.

Il suo è puro disprezzo.

Tuttavia c'è qualcosa che rende i suoi sentimenti contrastanti: il corpo di Tania. Possibile che la natura sia tanto beffarda da racchiudere una persona così superficiale, insensibile e stupida in un involucro così perfetto?

A volte negli spogliatoi si accorge di rimanere a fissarla più del dovuto, ma non capisce il perché.

Quella stupida ora di ginnastica sta per finire, attende solo l'ultimo esercizio sulla pertica per poi andare a fare il compito in classe di biologia, che terminerà in 10 minuti, seguita dal solito genietto Alex, che impiegherà poco più, e poi tutti gli altri.

È stata quella puttanella di Tania ad insistere di voler fare l'arrampicata sulla pertica, incoraggiata a gran voce da tutti gli altri, ovviamente.

Mentre Greta si appresta a tentare inutilmente di arrampicarsi Tania la urta involontariamente, facendola sbattere il naso sulla pertica, con risata generale.

"silenzio, ragazzi, su, fate questo esercizio velocemente che siamo già in ritardo..."

"scusa.." dice Tania, e con una leggerezza quasi animalesca si arrampica fino in cima per poi scendere altrettanto velocemente.

"scusa un accidente, razza di stupida" ...è quello che sta pensando Greta, ma pensando e basta. Mentre rimane aggrappata alla pertica fingendo un vano sforzo per arrampicarsi, osserva Tania nella pertica accanto: maglietta bianca, pantaloncini corti scuri (come da divisa scolastica), mutandine e reggiseno che si intravedono. Mentre si arrampica una parte dei pantaloncini si abbassa per il contatto con la pertica, rivelando un tanga nero e parte dei suoi glutei fatti di marmo che si contraggono nello sforzo. In discesa, invece, è la maglietta a tirarsi su, rivelando l'ombelico l'addome piatto. Nel momento in cui scende dalla pertica fa il gesto di sollevare la maglietta per asciugarsi il volto, mostrando la perfezione del suo addome.

In quel preciso istante, Greta si vede nel suo laboratorio con i suoi strumenti e Tania seminuda, sudata ed ansimante, immobilizzata ad un tavolo con lacci e cinghie di ogni genere, mentre è in attesa del suo operato e cerca di divincolarsi in vari modi come un animale da laboratorio..."le scuse non bastano, lurida cagna, ora ti insegno io l'educazione".

Aveva sentito parlare dell'orgasmo dalle sue compagne, ed effettivamente le era capitato accarezzarsi leggermente provando un sottile piacere.

Ma in quel momento l'immaginare quella scena, mentre era lì aggrappata al palo, le provoca un piacere devastante, quasi da doversi trattenere per evitare di urlare.

Da quel giorno la sua vita è cambiata, vede Tania come una potenziale vittima nelle sue fantasie e ne trae piacere.

Non le bastano più gli animaletti.

2 anni fa

Quanto si sente stupida Greta.

La sua ossessione per Tania l'aveva privata di lucidità.

Avrebbe dovuto immaginare che nessuno l'avrebbe assecondata nei suoi giochi perversi.

E non avrebbe dovuto invitare Tania a casa sua.

D'altra parte non ha resistito. In piscina, dopo la lezione se l'è ritrovata di fronte per l'ennesima volta, e questa volta nuda, mentre faceva la doccia.

Mentre Tania si insaponava inconsapevole, gli occhi di Greta si mangiavano quel corpo in ogni centimetro, invidiando per un istante quella spugnetta che lei usava per lavarsi.

Mentre la fantasia correva le altre ragazze notavano il turbamento di Greta e ridevano di nascosto.

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